<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?><rss version="0.91"><channel><copyright>UgcAsti.Cisl.it</copyright><title>Le Ultime News di UgcAsti.Cisl.it</title><description>Le Ultime News di UgcAsti.Cisl.it</description><link>http://www.UgcAsti.cisl.it</link><language>it-it</language><item><pubDate><![CDATA[Thu, 18 Feb 2010 00:00:00 +0100]]></pubDate><title><![CDATA[18/2/2010 - prezzo del latte in Piemonte..nulla di fatto..]]></title><description><![CDATA[ECO - Prezzo Latte, in Piemonte &amp;quot;pesa&amp;quot; la Ferrero. Ed &amp;egrave; nulla di fatto
&amp;nbsp;
Roma, 17 feb (Velino) - Ancora lontano in Piemonte l&amp;rsquo;accordo fra organizzazioni agricole e industriali sul prezzo del latte alla stalla. L&amp;rsquo;incontro convocato dall&amp;rsquo;assessore regionale all&amp;rsquo;Agricoltura Mino Taricco si &amp;egrave; chiuso con un nulla di fatto. Fra un paio di settimane le parti torneranno a vedersi per un &amp;ldquo;tavolo tecnico&amp;rdquo; con un duplice obiettivo: verificare la possibilit&amp;agrave; di adottare nuovi meccanismi di formazione del prezzo del latte, compresi meccanismi di automatismo ancorati all&amp;rsquo;andamento di mercato e ragionare sulle novit&amp;agrave; che interessano il comparto. Nella partita piemontese non pesano infatti solo le divergenze fra rappresentanti dei produttori e industria. Nelle prossime settimane, a Moretta, in provincia di Cuneo, sar&amp;agrave; operativo lo stabilimento Inalpi che produrr&amp;agrave; quattro-cinquemila quintali di latte al giorno in polvere destinati alla Ferrero. Questo nuovo protagonista della scena piemontese e il rapporto privilegiato con il colosso dolciario di Alba avrebbe fatto saltare gli equilibri. Da un lato l&amp;rsquo;Unione industriali di Cuneo e Assolatte si sarebbero detti contrari a definire un prezzo regionale lasciando spazio alla contrattazione fra i fornitori e le singole aziende. Dall&amp;rsquo;altro, le organizzazioni agricole avrebbero ribadito la necessit&amp;agrave; di fissare un prezzo di riferimento come accaduto in Lombardia dove si &amp;egrave; raggiunta un&amp;rsquo;intesa a 33,156 centesimi +Iva al litro fino al 30 giugno 2010. &amp;ldquo;Viste le premesse &amp;ndash; spiega Taricco al VELINO - l&amp;rsquo;incontro non &amp;egrave; stato fruttuoso. Non si &amp;egrave; convenuto su nessun prezzo ma sulla necessit&amp;agrave; di dar vita a un tavolo tecnico. Comunque l&amp;rsquo;annata lattiero casearia si chiude il prossimo 30 marzo, abbiamo ancora tempo. Il nostro riferimento &amp;egrave; l&amp;rsquo;accordo siglato in Lombardia che &amp;egrave; stato un grande passo in avanti&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;agricoltura intanto traccia un primo &amp;ldquo;grossolano bilancio&amp;rdquo; dell&amp;rsquo;andamento del comparto: &amp;ldquo;Rispetto allo scorso anno c&amp;rsquo;&amp;egrave; maggiore respiro. Negli ultimi mesi ci sono stati buoni risultati e un recupero dei prezzi anche se non coprono ancora i costi di produzione&amp;rdquo;. 

Scettica la Confagricoltura. &amp;ldquo;&amp;Egrave; andato in scena un teatro dell&amp;rsquo;arte dove ciascuno recitava la sua parte &amp;ndash; dice al VELINO il direttore di Confagricoltura Piemonte, Giovanni Demichelis -. Certo in Piemonte non ci sono le stesse condizioni che c&amp;rsquo;erano in Lombardia ma avevamo l&amp;rsquo;aspirazione a chiudere alla stessa cifra, magari non su un periodo di sei mesi. Invece la trattativa ha preso una piega diversa complice lo sbocco molto importante che lo stabilimento dell&amp;rsquo;Inalpi avr&amp;agrave; per il latte piemontese. L&amp;igrave; si &amp;egrave; applicato un sistema di indicizzazione che cerca di riflettere i meccanismi del mercato. L&amp;rsquo;industria &amp;egrave; contraria e preferisce parlare di &amp;ldquo;monitoraggio&amp;rdquo;. Come Confagricoltura &amp;ndash; continua Demichelis - daremo tutto il nostro contributo al tavolo a patto per&amp;ograve; che non sia l&amp;rsquo;ennesimo espediente per perdere tempo. Anche perch&amp;eacute; &amp;egrave; da due anni che manca un prezzo di riferimento. situazione mercato non &amp;egrave; facile. Lo stabilimento Inalpi in Piemonte &amp;egrave; un&amp;rsquo;opportunit&amp;agrave; formidabile e una novit&amp;agrave; assoluta ma l&amp;rsquo;impressione &amp;egrave; che disturbi le lobby degli industriali cuneesi&amp;rdquo;. 

Ancora pi&amp;ugrave; duro il commento del presidente di Copagri Piemonte Francesco Carr&amp;ugrave;: &amp;ldquo;La situazione &amp;egrave; drammatica. In Lombardia si &amp;egrave; raggiunto un accordo su un prezzo insignificante che non ha nemmeno tenuto conto dei costi delle materie prime. Questo vuol dire mandare in rovina le aziende agricole. Noi abbiamo criticato duramente quell&amp;rsquo;intesa anche perch&amp;eacute; sapevamo che sarebbe ricaduta a pioggia sul Piemonte dove si parla di 31 o 30 centesimi. Il governo deve intervenire. &amp;Egrave; inutile parlare di made in Italy e non mettere nella condizione gli agricoltori di lavorare pagando loro 38 centesimi&amp;rdquo;. Il presidente di Copagri Piemonte, che rappresenta il 27 per cento del quantitativo totale del latte alta qualit&amp;agrave; prodotto nella regione, sottolinea inoltre come &amp;ldquo;l&amp;rsquo;accordo con la Ferrero pu&amp;ograve; dare una svolta solo a una certa parte del settore. Ma non si dimentichi che l&amp;rsquo;Italia continua a importare il 55 per cento del latte fresco che consuma. Per questo Ferrero non pu&amp;ograve; essere la risoluzione di tutti problemi. Invitiamo il ministro Zaia a fare una profonda riflessione sui dati dell&amp;rsquo;importazione del latte fresco e sulla valorizzazione del prodotto italiano che non trova mercato e le aziende che stanno per chiudere&amp;rdquo;. 

Passando al punto di vista degli industriali al VELINO Assolatte fa notare come &amp;ldquo;i tempi per un accordo in Piemonte non sono ancora maturi. &amp;Egrave; stato proposto di usare un indice ma qualunque indice pu&amp;ograve; valere per la singola azienda e non per tutti. Noi siamo pi&amp;ugrave; favorevoli a strumenti che servano a orientare il prezzo ma non a definirlo e avere la possibilit&amp;agrave; di valutare&amp;rdquo;. Il dialogo comunque per Assolatte &amp;ldquo;va avanti&amp;rdquo; anche se pare difficile si possa raggiungere l&amp;rsquo;accordo della Lombardia. &amp;ldquo;La situazione resta al momento interlocutoria &amp;ndash; dicono &amp;ndash; e le posizioni non ancora chiare&amp;rdquo;. Su questa incertezza pesa anche l&amp;rsquo;incertezza del mercato: Le quotazioni di prodotti come il grana sono discrete rispetto al passato ma non c&amp;rsquo;&amp;egrave; stata per il settore l&amp;rsquo;inversione di tendenza che si sperava a dicembre. I consumi non ripartono e i prezzi sono bassi. Da parte degli operatori c&amp;rsquo;&amp;egrave; preoccupazione e anche se quella dell&amp;rsquo;Inalpi &amp;egrave; una commessa importante, bisogna sempre tener conto dell&amp;rsquo;andamento degli altri prodotti&amp;rdquo;.
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; (Federica Rogai) 17 feb 2010 19:09
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;]]></description><link><![CDATA[http://www.UgcAsti.cisl.it/news.asp?Show=News&ID=53]]></link></item><item><pubDate><![CDATA[Wed, 13 Jan 2010 00:00:00 +0100]]></pubDate><title><![CDATA[13/1/2010 - PREZZO DEL LATTE...AL RIBASSO...]]></title><description><![CDATA[13/1/2010 - LA GUERRA DEL LATTE
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;L&amp;rsquo;UGC-CISL DICE NO AL RIBASSO DEL PREZZO DEL LATTE
L'accordo siglato in Lombardia in questi giorni, che segna un ulteriore ribasso del prezzo del latte, si riverser&amp;agrave; inevitabilmente anche in Piemonte.
Ancora una volta il mondo agricolo si divider&amp;agrave; sul prezzo del latte troppo basso rispetto ai costi di produzione. 
&amp;nbsp;
&amp;ldquo;Sicuramente - spiega il presidente dell&amp;rsquo;UGC (Unione generale Coltivatori) Cisl, Francesco Carr&amp;ugrave; - giudichiamo importante la ripresa di un dialogo politico che deve garantire la partecipazione di tutte le parti, ma non condividiamo questa impostazione che di fatto penalizza le aziende agricole. Come Unione Generale Coltivatori &amp;ndash; CISL Piemonte ribadiamo che non si pu&amp;ograve; fissare un prezzo al ribasso rispetto al costo di produzione senza tener conto degli aumenti delle materie prime. Gli agricoltori sono sempre pi&amp;ugrave; penalizzati da un mercato che non da il giusto valore alla produzione&amp;rdquo;.]]></description><link><![CDATA[http://www.UgcAsti.cisl.it/news.asp?Show=News&ID=52]]></link></item><item><pubDate><![CDATA[Fri, 18 Dec 2009 00:00:00 +0100]]></pubDate><title><![CDATA[18/12/2009 - CO.SM.AN...news per 2010]]></title><description><![CDATA[&amp;nbsp;NEWS...PER IL 2010 IMPORTANTE PER GLI AGRICOLTORI
clicca per leggere
Notiziario COSMAN 2010.pdf
INVIO AGLI ALLEVATORI 2010.pdf]]></description><link><![CDATA[http://www.UgcAsti.cisl.it/news.asp?Show=News&ID=37]]></link></item><item><pubDate><![CDATA[Mon, 28 Sep 2009 00:00:00 +0100]]></pubDate><title><![CDATA[28/9/2009 - NEWS..REGALATI A CARAGLIO CN - 600 LITRI DI LATTE]]></title><description><![CDATA[&amp;nbsp;
DOMENICA 27/09 LA COPAGRI HA REGALATO IL LATTE A Caraglio prov. di CN
CLICCA PER LEGGERE
articolo latte regalato a Caraglio &amp;nbsp;CUNEO.pdf&amp;nbsp;
&amp;nbsp;]]></description><link><![CDATA[http://www.UgcAsti.cisl.it/news.asp?Show=News&ID=45]]></link></item><item><pubDate><![CDATA[Mon, 21 Sep 2009 00:00:00 +0100]]></pubDate><title><![CDATA[21/9/2009 - NEWS.. ARTICOLO STAMPA DI CUNEO SU SCIOPERO LATTE]]></title><description><![CDATA[&amp;nbsp;
ARTICOLO STAMPA DI CUNEO
&amp;nbsp;&amp;nbsp;CLICCA PER LEGGERE
articolo copagri&amp;nbsp; stampa&amp;nbsp;&amp;nbsp; CUNEO(1).pdf]]></description><link><![CDATA[http://www.UgcAsti.cisl.it/news.asp?Show=News&ID=47]]></link></item><item><pubDate><![CDATA[Wed, 11 Feb 2009 00:00:00 +0100]]></pubDate><title><![CDATA[11/2/2009 - PIANI DI UTILIZZO AGRONOMICO -SPANDIMENTI LIQUAMI ]]></title><description><![CDATA[DOMANDA DI SPANDIMENTO LIQUAMI
PIANI DI UTILIZZO AGRONOMICO (DICHIARAZIONE 10R)

Oltre alla validazione dei terreni sono necessari i seguenti dati:
Fabbricati e strutture:
- vasche liquami (superficie delle vasche e mc.)
- platee per letame (superficie delle platee)
- particelle su cui insistono le vasche e le platee
Allevamenti:
- per ogni classe di animale in azienda tipo di stabulazione e lettiera
- n&amp;deg; medio di capi in produzione
- tipo di sala di mungitura (4+4; ecc.)
- acque di lavaggio della sala di mungitura e scarico
Terreni:
- eventuali terreni a disposizione per lo spandimento (no coltivazione)
IMPORTANTE PER LE AZIENDE,NELLA RICOGNIZIONE DEVONO ESSERE PRESENTI TUTTI I DOCUMENTI SOPRA DESCRITTI,LA MANCANZA DI QUESTE INFORMAZIONI ALL'INTERNO DEL FASCICOLO AZ.,DARANNO ADITO A CONTROLLI INCROCIATI CHE LA REGIONE EFFETTUERA',PER COLORO CHE SONO IN POSSESSO DEL PUA,DEVONO FORNIRNE COPIA.SI RICORDA CHE IL TERMINE DI QUESTA RICONIZIONE E' FISSATO ENTRO IL 31 MARZO 2009.

&amp;nbsp;]]></description><link><![CDATA[http://www.UgcAsti.cisl.it/news.asp?Show=News&ID=42]]></link></item><item><pubDate><![CDATA[Thu, 26 Jun 2008 00:00:00 +0100]]></pubDate><title><![CDATA[26/6/2008 - LEGGI L'OPINIONE RUBRICA ........]]></title><description><![CDATA[LEGGI I L NUOVO ARTICOLO SULLE GALLINA BIONDA CON I SUOI CENNI STORICI.
LA CARNE DEI NOSTRI NONNI.]]></description><link><![CDATA[http://www.UgcAsti.cisl.it/news.asp?Show=News&ID=31]]></link></item><item><pubDate><![CDATA[Tue, 24 Jun 2008 00:00:00 +0100]]></pubDate><title><![CDATA[24/6/2008 - occasioni...Vendesi....i vostri annunci]]></title><description><![CDATA[&amp;nbsp;
OCCASIONI DELLA SETTIMANA............
&amp;nbsp;
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LE VOSTRE INSERZIONI SONO GRATUITE .
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;]]></description><link><![CDATA[http://www.UgcAsti.cisl.it/news.asp?Show=News&ID=20]]></link></item><item><pubDate><![CDATA[Sat, 24 May 2008 00:00:00 +0100]]></pubDate><title><![CDATA[24/5/2008 - vulnerabili da nitrati di origine agricola (Legge ]]></title><description><![CDATA[
2007, n. 10/R.

Regolamento regionale recante: &amp;ldquo;Disciplina generale
dell&amp;rsquo;utilizzazione agronomica degli effluenti zootecnici e
delle acque reflue e programma di azione per le zone
vulnerabili da nitrati di origine agricola (Legge regionale
29 dicembre 2000, n. 61)&amp;rdquo;.

&amp;nbsp;
&amp;nbsp;PER ENTRARE NELLA PUBBLICAZIONE CLICCA&amp;nbsp; QUI SOTTO
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
Public/UpLoad/file/legge_524.pdf
&amp;nbsp;

&amp;nbsp;
&amp;nbsp;Decreto della Presidente della Giunta Regionale 29 ottobre]]></description><link><![CDATA[http://www.UgcAsti.cisl.it/news.asp?Show=News&ID=29]]></link></item></channel></rss>